Vb e BpVi, esposto contro ex amministratori

L’avvocato Sergio Calvetti, legale di decine di soci delle due ex popolari venete, muove accuse pesanti ai vecchi vertici di Veneto Banca e BpVi. Vincenzo Consoli, Flavio Trinca, Franco Antiga (Veneto Banca) e Samuele Sorato (BpVi) avrebbero ceduto case ai parenti per liberarsi fittiziamente dei beni a rischio sequestro. «Abbiamo prontamente informato le Procure della Repubblica interessate dai procedimenti istruttori contro gli amministratori indagati», riferisce Calvetti al Mattino, «e abbiamo chiesto il sequestro dei beni e la revoca delle vendite fittizie effettuate, comprese le costituzioni dei fondi patrimoniali, tipiche operazioni di fuga dei patrimoni».

«È evidente – prosegue – come i tentativi di liberarsi dei propri patrimoni manifestino la consapevolezza dell’attività illecita commessa. D’altra parte chi è che fugge se non il ladro?». Le figure di vertice delle banche travolte degli scandali «hanno trasferito a mogli e figli il proprio patrimonio immobiliare e mobiliare con atti all’evidenza fraudolenti, come potete leggere dalle visure e dagli atti notarili». Secondo quanto riporta Calvetti, gli immobili fatti confluire in fondi patrimoniali sono comunque sequestrabili. Non vale lo stesso negli atti di compravendita, come nei casi di Antiga e Sorato.

Fonte articolo: http://www.vvox.it/2016/06/01/vb-e-bpvi-esposto-contro-ex-amministratori/