E' iniziata la caccia al tesoro di Zonin

Via ai sequestri
Quella di lunedì dovrebbe essere la data che dà ufficialmente il via all’esecuzione dei sequestri conservativi: un mese esatto dalla notifica delle prime ordinanze del giudice Venditti che finora ha consesso sigilli per un ammontare di 260 milioni di euro, perché i beni degli imputati non vengano dispersi da qui all’eventuale sentenza di condanna definitiva, che passerà quindi per i tre gradi di giudizio (nel caso di assoluzione dovranno essere restituiti).
Sarà l’avvocato Michele Vettore di Vicenza, che tutela 41 persone danneggiate e che si è visto accordare sequestri per oltre 3,8 milioni, a dare il via ai primissimi sequestri: effettuerà la trascrizione dell’ordinanza alla conservatoria di Vicenza (e in seguito, visto che gli immobili si trovano anche fuori provincia, potrebbe procedere con le conservatorie di Treviso, Milano e Ravenna, per un costo totale che potrebbe arrivare, spese comprese, a circa duemila euro).
Per i beni mobili invece i legali dovranno essere accompagnati da ufficiali giudiziari sul posto.
Altri avvocati di risparmiatori come appunto Calvetti e il vicentino Renato Bertelle che assiste 220 azionisti e che ha ottenuto sigilli per 15,5 milioni di euro si accoderanno a breve alle trascrizioni.
E con loro altri. Perché i sequestri non siano stati eseguiti subito è presto spiegato. Intanto non c’è una scadenza per effettuarli. E poi si tratta di procedure lunghe - e costose - che necessitano di molte verifiche, a partire dalla valutazione dell’entità dei beni registrati al catasto o per esempio alla Camera di commercio, e pure della ricerca di dati anagrafici di imputati e parenti. Alcuni legali si sono affidati ad agenzie specializzate.
Gran parte del lavoro pare comunque approntato e i primi sigilli potrebbero scattare a breve. I primi di una serie visto che sul tavolo del giudice Venditti ci sono ancora molte richieste di sequestri da valutare e accordare o, nel caso, bocciare.

19 Marzo 2018 articolo de Corriere del Veneto